Riccardo Luna lascia Wired

Via TechFange UPDATE: Secondo Prima Comunicazione il nuovo direttore di Wired è Carlo Antonell ex Rolling Stone Da pochi minuti è giunta la notizia che Riccardo Luna, il direttore dell’edizione italiana di Wired, ha lasciato il suo incarico. L’annuncio non è avvenuto tramite comunicato stampa ma, come accade spesso ultimamente, attraverso una conversazione su Facebook … Leggi tutto

Silurato il commissario scomodo dell’Agcom

Via Pino Bruno (il bloggante aveva incontrato Nicola D’Angelo lunedì a Milano) UPDATE:

Il relatore non potrà relazionare. Il commissario dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AgCom) Nicola D’Angelo, non sarà più relatore delle discusse regole da introdurre per tutelare il diritto d’autore su internet. Scrivono Aldo Fontanarosa e Leandro Palestini sul blog Antenne di Repubblica.it che “dai corridoi del Garante, trapela una notizia inattesa: D’Angelo è stato sollevato dall’incarico di relatore e sarà sostituito da un altro degli otto commissari”. L’interessato conferma ma non commenta. L’antefatto è ben raccontato da Fontanarosa e Palestini.

“Da dicembre, il Garante lavora ad un pacchetto di norme a tutela – dice – del diritto d’autore in Internet. Così ha voluto il governo Berlusconi, il governo della tv, che ha incaricato il Garante di mettere mano alla questione. Queste regole – che toccano la possibilità di utilizzo dei contenuti video o musicali in Rete – sono state delineate e subito dopo sottoposte a consultazione pubblica. In sostanza  – prima di assumere decisioni definitive in una materia così incandescente – il Garante ha abbozzato un documento ed ha cercato di raccogliere i pareri di aziende, associazioni, politici, cittadini. Chiunque volesse, ha potuto dire la sua. Su questo percorso, finora lineare, cade ora e di colpo un masso enorme.

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Farmville in mucche e prato

Via Italic FarmVille è il gioco online che tramite Facebook permette (già a 62 milioni di utenti!) di gestire una fattoria con tanto di mucche, galline, campi di grano e mulini. Ora, in Inghilterra, sarà possibile partecipare, sempre in rete, alla gestione di una vera fattoria. Il U.K. National Trust ha scelto una tenuta di … Leggi tutto

Osama bin Laden fa bene al traffico in rete

Andrea Fama su LSDI

I principali siti statunitensi stanno rendendo noti i dati relativi al traffico generato a partire da domenica sera dalle notizie sull’ uccisione del capo di Al Qaeda. In alcuni casi si parla di traffico record.

Di seguito i principali esempi riportati da paidcontent.org.

—Twitter:secondo i gestori la morte di Bin Laden ha generato “il maggior tasso di tweet mai registrato” con oltre 3.440 cinguettii al secondo tra le 22:45 e le 00:30 di domenica 1 maggio. Da sottolineare come il sistema non abbia alcun collasso o interruzione dei servizi.

—Yahoo: domenica le ricerche relative a Bin Laden hanno superato il 100.000%, secondo quanto dichiara l’azienda nata tra i banchi di Stanford. In percentuale sono stati i giovani ad effettuare di gran lunga il maggior numero di ricerche, anche perché apparentemente non sapevano chi fosse Bin Laden.

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Da Twitter la morte di Osama Bin Laden

Via Techrunch

If the Twitterverse is to be believed, President Obama is about to announce the death of terrorist and 9-11 mastermind Osama Bin Laden, in an impromptu announcement broadcast on Whitehouse.gov and TV this Sunday night at 10:45 EST.

The news actually hit Twitter before the President’s broadcast; CNN’s Steve Brusk first tweeted that the announcement was National Security-related at around 7:25pm PST.

The first credible sign of the imminent announcement of Bin Ladin’s death came from Keith Urbahn, the Chief of Staff for former Defense Secretary Donald Rumsfeld, who tweeted “I’m told by a reputable person they have killed Osama Bin Laden.” CBS news producer Jill Scott then confirmed the rumor shortly afterward with “House Intelligence committee aide confirms that Osama Bin Laden is dead. U.S. has the body.”

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L’FBI contro Wikileaks

L’11 aprile un cittadino di Cambridge – nel Massachussets – ha ricevuto un invito a comparire presso il Grand Jury della città di Alexandria, in Virginia. Il cittadino, di cui non si conosce l’identità, dovrà testimoniare nel corso di un’investigazione relativa a delitti di spionaggio, cospirazione, frode informatica e furto di proprietà governative. Tutti reati federali e proprio quelli che, nei mesi scorsi, venivano tirati in ballo ogni volta che si parlava di un eventuale processo a Wikileaks.

Nel documento non compare neanche un nome ma gli esperti sostengono che non ci siano dubbi: la giustizia americana sta effettivamente cercando un modo per portare Julian Assange, fondatore di Wikileaks e ormai nemico dichiarato della prima superpotenza mondiale, di fronte a un tribunale statunitense.

«Se il Grand Jury ha emesso questo invito a comparire significa che ha già raccolto qualche concreto elemento di prova – spiega Guido Scorza, avvocato esperto in diritto delle nuove tecnologie – in Italia questo documento avrebbe meno peso, perché si tende a utilizzarlo con più facilità».

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Giù gli steccati dalle redazioni web

Via Franco Abruzzo Il giornalismo sul web è un settore verso il quale c’è stata e c’è ancora, da parte di qualche editore, l’idea di poter fare a meno di giornalisti professionisti e nel contempo è un mezzo che nelle redazioni continua spesso a suscitare resistenze da parte della vecchia guardia. Sono questi i temi … Leggi tutto

Aruba in fiamme (o quasi) e con l’azienda questo blog

Per i lettori che non lo sapessero questo blog è sparito dalla Rete dalle prime ore di questo mattino a causa di un principio di incendio che ha mandato fuori servizio la server farm di Aruba. La vicenda è stata seguita da
Cose digitali e nomadi
in attesa che questo blog ritornasse in rete.

La crescita del tag Aruba su Twitter

Brusco risveglio per il gestore di questo blog e per mezza italia che ha servizi in Internet: la server farm di Aruba, uno dei più utlizzati servizi di hosting italiano è sparita dalla rete.

Il diaro vissuto in presa diretta. E’ mattina: tento di collegarmi al mio blog per aggiornarlo, ma non succede nulla. Sarà un problemino paseggero: Aruba ogni tanto ne combina una delle sue. Mi accorgo che però molti altri siti in cui navigo abitualmente sono giù, lo stesso sito di Aruba è “morto”. Penso sia un problema di dns, un problema “mio”, ma la situazione non cambia modificando i dati con diversi server dns.

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Delicious comprato dai fondatori di YouTube

Dal blog di Delicious Today, we’re pleased to announce that Delicious has been acquired by the founders of YouTube, Chad Hurley and Steve Chen. As creators of the largest online video platform, they have firsthand experience enabling millions of users to share their experiences with the world. They are committed to running and improving Delicious … Leggi tutto

La nuvola musicale di Apple si chiamerà Icloud ?

Via Gigaom What will be the name of Apple’s cloud-based music service? No one knows. However, a tipster of mine says that it might be iCloud. Why? Because the Cupertino-based computing giant is rumored to be a likely buyer of the domain iCloud.com. Until recently, iCloud.com was a domain name and a storage-as-a-cloud service owned by Linkoping, Sweden-based … Leggi tutto